Dilucolo

Avrebbe messo da parte le sue aspirazioni,

senza rimpianti.

Avrebbe piegato i suoi sogni, accuratamente,

per poter appendere i suoi, di lui, di Carlo.

Ogni mattina aprendo l’armadio avrebbe sentito l’odore delle sue camicie,

quella bianca, quella a quadri blu, quella quasi rossa, orrenda, che gli aveva regalato lei.

Fu Carlo a tirarle giù e a lasciare l’armadio vuoto.

Fu Carlo a mettere da parte il sale e le stelle.

La differenza tra loro era sempre stata evidente.

Lei voleva girare e scoprirlo tutto, il mondo,

lui girava solo su se stesso.

Di certo c’è solo l’arrivo della primavera, a marzo,

e le teste grigie su whatsapp.

 

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